Arte contemporanea in via Battisti

Presso lo Spazio Calisti in pieno centro in via Cesare Battisti 19, è in mostra l'opera dell'artista salernitano Paolo Carlo Monizzi, "Recuperi, ricordi, memorie e suoni dipinti".

Pittore, scultore e assemblatore, Monizzi si è sempre estrinsecato su molteplici fronti di ricerca spaziando tra irrazionalità e tecnica, tra osservazione oggettiva ed espressiva, creatività e ricreatività nel duplice significato di piacere-gioco e riuso-riciclaggio di oggetti dismessi, fino alla recente contaminazione informatica vissuta in maniera del tutto originale e personale.

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30. Venerdì 10 luglio alle 17:30 il vernissage alla presenza dell'artista. Lo Spazio Calisti si propone all'attenzione del pubblico perugino come "luogo dell'arte e del fare".
more

Demolizione controllata al Ponte

Il Pastificio Ponte è stato demolito. Una carica di 120 kg di dinamite è stata sufficiente ad abbattere uno dei residuati dell'archeologia industriale perugina.

L'edificio si è afflosciato su se stesso polverizzandosi in cima e alla base, pur rimanendo quasi intatto nel suo corpo centrale, che si è adagiato in orizzontale sul terreno prospiciente al fiume Tevere all'altezza di Ponte San Giovanni.

Nello spettacolare filmato sottostante è possibile vedere tutta la sequenza della demolizione controllata.

La pasta Ponte è stata uno degli elementi cardine dell'industria dolciaria alimentare perugina, che ha raggiunto il suo picco, soprattutto a livello occupazionale, a metà degli anni '70.
Negli anni '90 il marchio Ponte è entrato nell'orbita della Colussi S.p.A., oggi proprietaria dell'area dove sorgeva il complesso.
more

Viaggio nell'antica Perusia Romana

Perugia - Mosaico di Orfeo_sec._II_d.C._Foto_G._DallOrtoUn nuovo rinvenimento archelogico in centro storico a Perugia. Basta scavare per trovare qualcosa in una città così antica, costruita strato dopo strato dalle varie civiltà avvicendatesi una dopo l'altra, in un continuo rinnovarsi di stili e di sapienze architettoniche.

I resti di una strada basolata di epoca romana sono venuti alla luce in Corso Cavour all'altezza di via Podiani. La porzione di strada ha una larghezza massima di 1 metro circa e una lunghezza di metri 4.50. Costruita con basoli di calcare, mostra i segni del passaggio delle ruote dei carri.

La scoperta ancora non ha ancora nulla di eccezionale dal punto di vista artistico e architettonico, ma costituisce un ulteriore tassello per la ricostruzione di una storia urbana della città e della prima espansione del suo nucleo urbano.

La civiltà romana a Perugia non è immediatamente evidente, in quanto è penetrata nell'antica acropoli fondendosi gradualmente con l'altra grande civiltà che la precedeva, quella etrusca.

I massimi esempi dell'arte e dell'architettura romana ancor oggi visibili a Perugia sono:

  • il Mosaico di Orfeo e le Fiere, rinvenuto presso l'ex Chiesa di Santa Elisabetta, oggi nei locali dall'Università di Perugia in via Pascoli. Il soggetto è ricorrente nell'antichità e il tratto dell'artista lascia intuire una maestranza venuta da Roma. Il Mosaico sorgeva nei pressi delle antiche Terme cittadine.
  • le colonne del Tempio di Sant'Angelo, la più antica chiesa paleocristiana di Perugia, risalente al V secolo d.C. Costruita sopra una tempio pagano (dedicato al dio Vulcano?) dal quale ha preso diversi elementi, tra cui appunto le splendide colonne romane dai capitelli corinzi, la chiesa presenta una rara pianta circolare.
  • Porta Marzia: la porta in travertino è di origine etrusca, ma sono diversi gli elementi romani in essa presenti. A dominare la scena, tra le balustre a bassorilievo di capitelli dorici, le figure di Giove, al centro tra i Dioscuri Castore e Polluce e due sculture Equestri di gusto romano. Oggi la porta Marzia è inglobata all'ingresso posteriore della Rocca Paolina, verso viale Indipendenza.
  • la statua bronzea dell'Imperatore Germanico, custodita presso il Museo Archelogico Nazionale. Il rivestimento da cerimonia dell'Imperatore, in atto benedicente, raffigura alcune vicende della mitologia classica omerica. La statua manca da Perugia da diversi anni, per via di una situazione di stallo venutasi a creare tra la Sovrintendenza ai Beni Culturali dell'Umbria e la città di Amelia, dove la statua venne rinvenuta e presso il cui Museo Civico si trova oggi, ufficialmente in prestito. Sono ormai decine e decine di migliaia i visitatori che non hanno potuto vedere la statua presso il Museo Archelogico dell'Umbria, che appare come monco. All'interno del museo si trova comunque la più vasta collezione di reperti romani in tutta la regione.
Per finire ricordiamo che a Perugia si svolse uno dei più importanti episodi della Guerra Civile tra Marco Antonio e Ottaviano, il bellum Perusiunum. Nel 40 a.C. la città subì un assedio e venne successivamente incendiata. Il futuro Imperatore Augusto volle punire la città, sterminandone l'aristocrazia che aveva appoggiato Marco Antonio, per poi ricostruirla più bella di prima sotto il nome di Augusta Perusia. Ancor oggi la scritta Augusta Perusia è visibile sulle porte regali di accesso alla città, tra tutte sull'Arco Etrusco.

more

XX Giugno 1859 - I luoghi del Risorgimento a Perugia

150 anni fa Perugia pagava uno dei più alti tributi di sangue del Risorgimento per arrivare alla propria liberazione. Era il 20 giugno del 1859 e 27 morirono a difesa della città dall'attacco delle guardie svizzere inviate dal papa di Roma che voleva riaffermare il dominio temporale della Chiesa.

Una volta entrati in città, i reggimenti svizzeri massacrarono a decine cittadini inermi, comprese donne e bambini, durante il saccheggio della città. Ma sono passati anche 100 anni dall'inaugurazione del memoriale, realizzato da Frenguelli tra il 1907 e il 1909, che si trova a ricordo delle stragi davanti ai Giardini del Frontone.

Altri monumenti al XX Giugno si trovano:

  • nel Cimitero Civico Monumentale di Perugia, nelle vicinanze della Sede Templare di San Bevignate;
  • all'interno della rinascimentale Porta di San Pietro, in una lapide nella quale sono scolpiti i nomi delle vittime delle stragi. Da Porta San Pietro comincia il Borgo XX Giugno, così denominato in ricordo della strage;
  • in Corso Cavour, al numero 63, all'interno dell'enoteca Enoné, nei locali che furono della farmacia Bellucci, c'è una lapide che ricorda la vile uccisione di alcuni componenti della famiglia, la cui residenza privata si trovava al piano superiore;
  • all'interno del Chiostro d'ingresso di San Pietro: una lapide ricorda l'aiuto dei monaci, che concessero asilo ai patrioti (alcuni nascosti dentro le grandi canne dell'organo della chiesa) e si occuparono di curare i feriti;
  • presso porta Santa Margherita, dove si trova una lapide in ricordo delle stragi ed in memoria dei Granatieri di Sardegna, attivi nella successiva liberazione della città il 14 settembre 1860.


  • In occasione dei 150 anni dal XX Giugno è stata allestita presso il Palazzo della Penna una mostra ricca di documenti storici originali. La mostra, denominata "XX Giugno: Vento di Libertà" è a cura di Claudia Minciotti Tsoukas, ed è visitabile sino al 14 luglio 2009.
    more

    Fumetto d'Autore alla Galleria Miomao

    E' il fumetto a farla da padrone a Perugia in questo primo scorcio d'estate 2009. Ospite alla Galleria Miomao è un protagonista assoluto della scena fumettistica underground internazionale, l’artista spagnolo Miguel Ángel Martín, definito da «Time Magazine» “uno dei massimi disegnatori europei”.

    La sua ultima opera è Sicotronic Records e gruppi musicali trans-human, fondali post-atomici, freaks incravattati, vivisezioni in presa diretta sono il campionario delle sette storie brevi a fumetti esposte nella mostra della Galleria
    Miomao: un’umanità fin troppo reale, tracciata con il segno raggelato e tagliente tipico di Martín.

    In occasione del vernissage, sabato 20 giugno 2009, saranno presentati in anteprima alla Galleria Miomao il libro-catalogo della mostra, Sicotronic Records, edito da Purple Press, e la cartella di tre fotolitografie a tiratura limitata (100 copie firmate e numerate) A Better World, storia a fumetti in tre tavole disegnata dall’artista per l’occasione (collana “Sequenze”, n. 5), realizzata a cura della Galleria Miomao in collaborazione con Purple Press. L’incontro in galleria con l’artista si terrà, invece, sabato 18 luglio alle 18,00.

    Miguel Ángel Martín (Léon, 1960) è il campione riconosciuto del fumetto underground europeo.
    Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: dopo il lancio come autore rivelazione al Salón del cómic di Barcellona (1993), è stato insignito del premio Yellow Kid come migliore disegnatore europeo (1999). E' possibile ammirare le sue opere a Perugia dal 20 giugno al 1° agosto 2009.

    La Galleria Miomao di Perugia è tra le poche in Europa ad essere interamente dedicate ai fumetti. Realtà ormai consolidata nella cultura cittadina, la Galleria si trasferisce proprio in questi giorni dalla prima collocazione in Corso Cavour alla nuova sede in via Podiani 19, a fianco del Museo di arte Moderna di Palazzo della Penna.
    more